Homepage La "Stratigrafia ideale" Le tecniche di inserimento Le chiese decorate con "bacini" Le aree di provenienza Tipi ceramici divisi per aree di provenienza Bibliografia Crediti


Periodo 1


Periodo 2


Periodo 3


Periodo 4 e 5


La "Stratigrafia ideale"
L'impiego dei "bacini" non è una esclusiva pisana, ma Pisa, per l'ampiezza raggiunta dal fenomeno nella città e nel suo territorio, è uno degli esempi più significativi. L'inserimento dei "bacini" sulle relative strutture murarie è, di norma, contemporaneo alla loro edificazione e tale fatto stabilisce uno stretto rapporto tra la data di costruzione del muro in questione e quella della collocazione in posto delle ceramiche usate per la sua decorazione.
Tenendo conto di tutti questi fattori, che comprendono oltre ai dati sulle tecniche d'inserimento anche le informazioni disponibili in relazione ai monumenti (documenti scritti, analisi storico-artistiche…), sono state ricomposte delle "stratigrafie ideali" suddivise in lassi di tempo (da P.1 a P.4) che, senza soluzione di continuità, dall'ultimo quarto del X secolo si protraggono fino all'inizio del XV.
Sulla base della stratigrafia si può così risalire al lasso di tempo nel quale avvenne l'edificazione della specifica muratura decorata, al momento, cioè, nel quale gruppi specifici di ceramiche avevano raggiunto la città e i vasi erano stati impiegati, oltre che nelle case, per ornare una o più strutture, edificate in modo evidente nel medesimo lasso di tempo.
Sebbene nell'attuale lavoro siano state prese in considerazione soltanto le ceramiche impiegate sui monumenti dell'attuale Comune, inserimenti nelle "stratigrafie ideali" di ulteriori monumenti della Toscana sono già stati eseguiti, anche se evidentemente sono dati sufficientemente validi solo quelli ricavati da complessi di "bacini" rimossi dalle murature e con insiemi architettonici studiati a fondo anche in merito alla loro storia e alle varie modifiche subite nel corso dei secoli.



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